L'assetto del corpo nella sciata tecnica di alto livello 

 

La ricerca della centralità è l'esercizio fondamentale che rappresenta l'obiettivo primario per ciascun sciatore che voglia guidare con sicurezza e padronanza gli sci. In tutti i livelli, dallo spazzaneve all'oro avanzato, esiste una progressione di esercitazioni  finalizzate all'ottenimento dell'equilibrio dinamico. Nei primi livelli, quelli base in cui l'allievo si avvicina alle prime sensazioni di scivolamento, il maestro deve stimolare l'apprendimento della propriocettività cioè la capacità di percepire il proprio corpo in movimento. In questa foto le linee blu rappresentano l'assetto semplice e basilare con il quale ci si avvicina al concetto di centralità; il centro di massa è posizionato sulla base d'appoggio (i piedi) e il busto partecipa concretamente al movimento in avanti con l'intervento di addominali e dorsali.

  • Tonicità e impegno costante degli arti inferiori per seguire ogni più sottile ondulazione del terreno; aderenza degli sci sulla neve significa velocità di avanzamento e possibilità di variare istantaneamente l'eqilibrio grazie alle sensazioni che ci arrivano dai piedi.
  • Braccia aperte ma mai rigide e in posizioni statiche; come nella danza occorre poter utilizzare tutto il corpo per raggiungere la miglior posizione possibile.
  • I piedi sono appoggiati sul terreno per tutta la loro lunghezza; dai talloni alle dita non devono esserci zone insensibili che non percepiamo. In curva infatti la pressione che esercitiamo sui di essi cambia in considerazione dei cambi di peso e della velocità.
  • La respirazione è importante perchè consentè  maggior dinamismo e reattività; oltre alle ovvie ragioni legate alla corretta ossigenazione dei muscoli, respirare significa sentire il corpo, dalla testa ai piedi e avvertire quindi se ci sono parti tese e contratte.
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