Un argomento che spesso contrappone le opinioni dei maestri di sci e degli allenatori è il giusto tempismo nel proporre allenamenti nei pali ai bambini. Taluni sostengono che sin dall'inizio, cioè quando il bambino passa dallo spazzaneve ad un parallelismo degli sci grezzo, si può procedere con l'approccio al palo; altri credono fermamente che occorra prima fornire al piccolo allievo le basi complete della padronanza degli sci, acquisire la sciata in pieno controllo e poi affrontare l'incognita del tracciato di gara. Io facccio parte della seconda categoria e i risultati che stanno ottenendo i miei piccoli allievi avvalorano questa tesi. Il processo di apprendimento dell'equilibrio, delle doti di destrezza, coordinazione e le varie abilità motorie devono essere fatte crescere gradualmente e consentire ai vari livelli di emergere con proporzioni definite; si deve in pratica lasciare maturare con i tempi adeguati il bimbo. Le specificità che si incontrano seguendo allievi sempre diversi dimostrano chiaramente quanto siano eterogenee il tempo e le modalità di consolidamento di un gesto tecnico e se prima non è del tutto definito, l'introduzione del palo procura dispersione di energie e volge la concentrazione su nuovi obiettivi prima che siano stati acquisiti i precedenti. Il bambino che non padroneggia lo sci e che quindi non ha seguito un percorso di crescita completo sciando su tutti i tipi di neve e in tutte le condizioni, trovandosi con il problema PALO interrompe lo sviluppo tecnico e non ne inizia neppure uno proficuo nell'agonismo. La centralità del bambino deve essere affinata in campo libero, sotto una fitta nevicata, sulla neve dura artificiale di inizio stagione e in mille altre occasioni che durante i mesi invernali si propongono nelle lezioni. Quando si arriva al palo le caratterstiche tecniche DI BASE devono essere sicure; ciò non significa che si arriva con lo sciatore perfetto ma con le idee di come far correre lo sci sicuramente molto chiare. Si pocede poi con la tecnica e la tattica di gara ma questo è un altro argomento. Attenti dunque a non forzare i bambini a misurarsi con i pali credendo che prima si fanno le "garette" e più bravi si diventa. Spesso dietro a tutto questa ansia ci sono le proiezioni dei genitori che hanno fretta di vedersi riflessi nei figli o MIGLIORATI dai figli...

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