Le nostre azioni vengono amplificate o ridotte in proporzione a quanta energia mentale indirizziamo su di esse. Per energia mentale intendo il pensiero e la concentrazione con i quali eseguiamo il movimento. " Il termine attenzione definisce l'insieme di comportamenti che consistono nell'orientare gli organi sensoriali e il sistema nervoso centrale nella direzione richiesta dalla situazione o dal compito." Teniche di mental training nello sport, ed. Red - Maria Grazia Brugnoli p.22. In un inserto di carattere scientifico apparso sul quotidiano "La Stampa" qualche settimana fa, sono state descritte le modalità e le variazioni fisiologiche nell'esecuzione di un gesto sportivo in funzione di quanta concentrazione riesce a sviluppare l'atleta. In quel caso si trattava di giocatori di golf ma il concetto è assolutamente estendibile a tutti gli sport. In base alla qualità delle onde emesse dal cervello dell'atleta si riusciva a decifrare con precisione sorprendente il volo della pallina e anche il successo del tiro. Le onde cerebrali testimoniano dunque di quanta concentrazione l'individuo esprime, in sostanza con quanta intensità è nel movimento che compie. Questo sito si fonda su questi elementi ed intende riportare chi si avvicina allo sci alla consapevolezza e alla completa percezione del proprio corpo. Sempre dal libro della Brugnoli, p.31: " La consapevolezza è il prodotto di questo processo ricorrente ( Working memory) di comando motorio, percezione fisica e memorizzazione. Essa permette al cervello di pianificare ogni successiva azione e di prepararvisi sulla base di azioni passate, di stimoli sensoriali e di sintesi percettive." Per organizzare i movimenti è necessario prima di tutto visualizzare e avere molto chiara la sitazione anatomica e funzionale di un determinato segmento fisico. In una curva esistono molteplici movimenti da eseguire e sono molti gli arti coinvolti, non solo le gambe! Scomponendo la sciata in frazione distinte - per poi riunirle quando sarà tutto diventato naturale - abbiamo maggiore consapevolezza di quali parti del nostro corpo utiliziamo. Se devo interpretare una seconda fase di curva, vale a dire il piegamento-angolazione, uno degli esercizi che prediligo con gli allievi è quello di far visualizzare le tibie, prendere coscienza di dove sono e quale lavoro devono svolgere e di ripetere mentalmente questa parola (tibia) per tutto il tratto di completamento della curva. Le tibie spingono contro gli scarponi costantemente senza interruzioni creando, attraverso il piede, la necessaria pressione sullo sci e qundi sulla neve. " La visualizzazione del gesto atletico è la rielaborazione mentale di un atto motorio legato ad una certa pratica sportiva durante il mental training... Le visualizzazioni sono le più efficaci ed economiche tecniche mentali in grado di aiutare l'allenamento fisico, per un migliore apprendimento della tecnica fisica e la risoluzione di problemi psicologici." M.G.Brugnoli - Tecniche di mental training nello sport, p.30-31 Red edizioni. Teniamo presente che quando si ripete mentalmente una parola è praticamente impossibile distrarsi o comunque se lo si fa ci si rende conto subito dell'errore e di quanta poca concentrazione abbiamo usato. Noi andiamo tutti...sulle tibie ese riusciamo ad isolarci da influenze esterne, rumori, considerazioni e tanto altro realiziamo il movimento fino in fondo percependone ogni più sottile sfumatura. Ogni allievo presenta caratteristiche differenti dagli altri e per ogni singola sitazione è necessario escogitare il trainig mentale più appropriato.

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