Una lunga corsa in mezzo ai campi in una mattina di Novembre, con la nebbia. A respirare il profumo silenzioso della natura infreddolita e gioiosa che aspetta l’inverno. E sì, io me la immagino festosa e carica di energia la natura che aspetta i mesi dell’interiorità, dell’introspezione. Lontani dallo stordimento del banale, confezionato ad arte per ottundere ancor più le menti ed impedire così il risveglio. Il tempo ci ha fortunatamente concesso gli spazi per riflettere e riconoscerci; cercare noi stessi nei nostri passi, nel respiro che cresce e in tutto il nostro corpo che minuziosamente invia segnali di accettazione o diniego. Per me lo sport ha significato e significa questo. Forse tutto è iniziato quand’ero bambino, a rincorrere un pallone nel mio cortile simulando improbabili sfide calcistiche che elettrizzavano la mia fantasia, o forse nel mettere i barattoli a terra e cronometrarmi nel fare lo slalom con i pattini a rotelle.

 

 

 

 

 

 

Con lo sport ho vissuto tutte le tappe della mia vita e l’unica vera gara è stata con me stesso, non perché mi ponessi dei traguardi troppo ambiziosi e narcisistici, ma perché con la fatica dei momenti difficili ho conosciuto lo stupore per il creato, la sorpresa nel sentirmi vibrare e l’amore per le cose essenziali che mi circondano. Lo sci è stata l’espressione più intima e profonda della mia anima; dentro a tutte le giacche che ho indossato, nel vento, sotto una copiosa nevicata o in una giornata freddissima c’ero io che cercavo di scoprire il mondo e la sua stupefacente bellezza. Le mie paure come il desiderio di esplodere in un’iridescenza incontrollata di passione. Ho saputo, con il tempo, amplificare le emozioni ed ogni volta che la giornata volgeva al termine mi portavo via un pezzo di vita in più…Non avrebbe senso altrimenti. Come leggendo un libro troviamo ciò che abbiamo già in mente ma lo vogliamo vedere scritto per sentirci condivisi, per me sciare vuol dire esplorare le lande infinite dei pensieri, è sinonimo di vitalità, forza, eccitazione ma soprattutto ricerca. Nelle curve sulla neve ho trovato molte risposte. Libertà, orizzonti lontani, potenza del vento; mi piace molto il vento. Anche la pioggia è straordinaria; permette di sospendere con i ritmi insulsi e frenetici in cui siamo inglobati. A qualcuno dà fastidio perché non si possono fare le stesse cose che si fanno con il sole. Ma è proprio lì il segreto. Se la pioggia vi mette ansia, chiedetevi il perché.

 

E poi la pioggia diventa neve, i primi fiocchi in mezzo ai goccioloni; non attacca ancora. Intensifica, le luci del giorno cedono il passo alla penombra, la temperatura scende, sempre più fiocchi, quasi non vedo più il bosco. Domani ce ne sarà tantissima ed io vado a dormire contento.

 

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