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Baricentro nella fase di distensione

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Il baricentro nella fase di distensione

Il centro di massa o baricentro è il punto nel quale si possono considerare applicate le risultanti delle varie forze peso delle diverse parti componenti il sistema (corpo dello sciatore). Questa è la definizione tecnica, un pò complessa ma che spiegata in termini più semplici non significa altro che la zona identificata con il bacino dello sciatore svolge un ruolo importantissimo nell'equilibrio e qundi nel movimento complessivo. Il movimento costante di avanzamento del bacino, realizzato con la sensibilità e il lavoro dei piedi e degli arti inferiori, procura una posizione di costante stabilità, detta anche centralità dinamica. Il centro di massa fuori equilibrio genera una serie infinita di errori la cui soluzione sta proprio nel giusto posizionamento e lavoro del bacino stesso. Come nella danza e in tutti gli sport, l'equlibrio errato è motivo di cattiva realizzazione del gesto; immaginate un calciatore nel calciare un rigore: bacino troppo sulla palla significa "zappare" il pallone. Bacino troppo indietro vuol dire calciare alto... Su questo concetto mi sento di poter suggerire, prima di allenarsi per ottenere un esagerato potenziamento degli arti inferiori, un costante e intenso lavoro propriocettivo che sviluppi la sensazione di sicurezza sui piedi e permetta movimenti rapidi. L'abilità dello sciatore si esplica necessariamente con il gestire le forze che intervengono sul suo..."motore"; saperle variare, recuperare stabilità e la possibilità di trasmettere allo sci tutto ciò che si sta pensando con la mente. Ho visto mille volte allievi con muscolatura molto sviluppata negli arti inferiori non avere alcuna sensibilità nel gradualizzare i movimenti. Le doti di morbidezza, precisione e coordinazione si sviluppano quando si sente dove si poggiano i piedi. Non se abbiamo le gambe grosse!

  • Il baricentro nei bambini tende ad essere arretrato; è normale in considerazione - soprattutto all'inizio - della durezza degli scarponi e della conseguente difficoltà ad appoggiarsi e spingere in avanti.
  • La fase della distensione deve allennare il "passaggio" in avanti del bacino dello sciatore. Questo non è assolutamente naturale perchè si tende a rimanere indietro quasi per rallentare in prossimità della massima pendenza.
  • la perdita di equilibrio, ad inizio curva, compromette tutta la realizzazione del movimento successivo. Impossibile, o quasi, recuperare mentre gli sci accellerano senza controllo, la posizione che consente di realizzare la fase di piegamento-angolazione.
  • Esercitarsi molto sulla prima parte di curva - distensione-angolazione - permette di gestire correttamente e con efficacia l'equilibrio sin dall'inizio e quindi di trovarsi pronti ad avere gli sci "sotto" ai piedi e sotto al bacino per tentare un piegamento concreto.
  • Il piede è l'unica parte del nostro corpo che può trasmetterci la sensazione di fiducia e sicurezza perchè ci sentiamo padroni del nostro movimento, occorre quindi allenarlo ad essere sensibile proprio dagli istanti immediatamente successivi al cambio degli spigoli.
  • Andare mentalmente contro alla sensazione di paura della pendenza e della volocità con esercizi di training rivolti alla fiducia che ci deriva dall'essere sicuri del nostro concreto appoggio sulla neve.
  • Se il centro di massa entra in curva in maniera corretta, con la giusta gradualità, diventa quasi impossibile sterzare bruscamente provocando la fuoriuscita delle code degli sci con il conseguente effetto "frenata".
  • Essere attivi in entrata curva significa modulare ogni più piccolo passaggio con l'intervento decisivo dei piedi al fine di descrivere traiettorie precise e veloci.