Oltre la Montagna
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Fuori piove, sono in pianura e questo serve per una profonda introspezione. Per vedere il tuo lavoro, la tua vita e i tuoi progetti da un'altra prospettiva; come se ti addentrassi curiosamente nel profondo delle sfaccettature della tua anima; nel silenzio ritmico e dolcissimo di una grondaia che scandisce il tuo tempo. Penso allo Schwarzee,ai piedi del Cervino, sul versante svizzero. Un luogo meraviglioso, seducente ed intrigante; poco lontano dai tuoi sogni, dalle tue fantasie. C'è una panchina rossa e ti ci puoi sedere sentendo che ti sei staccato, come una farfalla fiera e solitaria, dall'universo della noia. Hai la possibilità di rivedere tutta la tua vita. L'unica cosa che possiedi. Vado spesso con gli sci, lassù. Ci porto anche la gente, quella che scia con me e che con me crede che oltre la montagna ci sia tutto il resto; forse quello che più cerchiamo, sogniamo e forse abbiamo paura di scoprire. Non potete immaginare quante persone, dopo essersi sedute a gustare quel panorama di vento e cielo si raccontano. Mi dicono che oltre la montagna, nel versante italiano, quando torneremo, ritroveranno le parti sconnesse del loro esistere. I problemi e le incongruenze tra una vita sentita e una artificiale. Tra quella dove sono autentici, sulla panchina, e quella in cui devono corrispondere ad un'immagine. Quella valle che di lì a poco si aprirà davanti a noi fungerà da riparo, rifugio e protezione. Con gli sci fuggiremo dagli inganni di parole vuote ripetute mille volte. Ma per chi, poi? Mi dicono. Passerà la nostra esistenza e noi saremo stati delle semplici comparse. Qui c'è tutto ciò di cui ho bisogno per vivere, fermo ed immobile come sono, qui sulla panchina; il mio coraggio, la mia sfida, la potenza del mio ideale e la pace. Senza la pace dell'anima un uomo è perso. Se volete vedere la panchina andate sul sito di Cervinia che trovate nei miei "Siti amici" e cliccate Schwarzee. Ciao





